WomenMen&Alice: #8marzo in musica.

Tutti la chiamiamo FESTA DELLA DONNA, ma in realtà per rispetto ai fatti politici di oltre 70 anni fa dovremmo chiamarla GIORNATA DELLA DONNA.image
Una giornata interamente dedicata a noi e festeggiata dagli uomini più teneri con profumatissimi e coloratissimi fiori 

Una volta qualcuno mi ha detto che siamo meravigliose, che il nostro complicato e a volte bacato cervello permette al mondo di essere un posto migliore dove l’uomo trova ragion d’essere. Mi piace credere che sia davvero così.

Vi interesserà sapere che esiste anche una FESTA DEGLI UOMINI, o meglioimage dei loro genitali! É il 2 agosto e si dà la derivazione di questa festa all’epoca napoleonica in cui in guerra i soldati che indossavano aderentissimi fouseaux dovevano per motivi di ordine visivo, risistemarsi i gioielli sulla sinistra: les deux à gauche. Da qui l’evoluzione della lingua e l’infinita saggezza popolare ha fatto sì che la frase diventasse les deux août: il due agosto, per l’appunto.

Tutto questo conferma la mia “femministissima” tesi secondo cui, miei cari uomini, la vostra presenza nel mondo é garantita esclusivamente dal fatto che portate il seme necessario per il proseguimento della razza umana! XD

Noi ATWA siamo in numero e in sesso pari: 2 uomini e 2 donne, e un vecchio francese un giorno ha indicato questa caratteristica come una cosa “magnifique, parfait!”. Effettivamente lo é davvero perché siamo perfettamente equilibrati nel nostro essere totalmente squilibrati!

Ma noi abbiamo una fortuna inestimabile, abbiamo un quinto componente, Donna profiloforse il più importante: la nostra musica.
Il suo nome è Alice, è donna, e oggi festeggiamo anche lei.

 

É grazie a lei che ci sentiamo davvero magnifique et parfait e ci piace vedere come questa nostra passione arriva a voi e le sue curve di donna vi ammaliano!

 

Presto daremo una festa in suo onore e ci sarà da divertirsi image Ma fino a quel momento giratevi e guardate la vostra signora..datele un bacio e fatele capire quanto é importante, nel famoso QUI E ORA che come musicisti cerchiamo sempre di evidenziare.

Noi vi faremo la colonna sonora.

Didi

Didi

 

#Medimex2015 #Minitour2015, ovvero come usare gli hashtag per dimostrare che l’elettronica live esiste

Quest’anno ne abbiamo passate di tutti i colori, tra assestamento della nostra formazione definitiva e locali che ci rispondevano in maniera davvero divertente alle nostre richieste di live.

 

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Eppure siamo riusciti grazie agli amici di TOU.PLAY ad essere presenti nei tre giorni del Salone dell’innovazione musicale: MEDIMEX 2015.

La quinta edizione del Medimex si svolgerà a Bari da giovedì 29 a sabato 31 ottobre 2015.
Il salone dell’innovazione musicale, promosso da Puglia Sounds, è rivolto al pubblico e ai professionisti della musica italiani e internazionali: tre giorni di musica dal vivo, incontri, panel, presentazioni, workshop e attività professionali con i protagonisti dell’industria musicale.

Saremo lì non solo come gruppo di musicisti che vi mostreranno tramite showcases la loro arte,10219__666x600_2 ma anche come 4 matti dal paese delle meraviglie che vi porteranno in giro tra i loro strumenti: chiunque potrà infatti partecipare ai nostri giochi e divertirsi a fare LA NOSTRA musica nel modo più divertente a cui si possa pensare. Girerete manopole, spingerete tasti colorati e magicamente anche per voi diventeranno STRUMENTI MUSICALI esattamente come lo sono nella realtà!

Il nostro genere è il TripStep, un sound psichedelicamente triphop accompagnato da beats dubstep e/o con ritmi hip hop più o meno evidenti. Arabo praticamente per chiunque non sia un particolare fan della musica elettronica. Eppure esiste e VOI potrete diventare parte di questo mondo. Vi inviteremo a bere un thè con noi e con la nostra Alice, e deciderete voi se solo per 3 giorni o per tutta la vita, ma una cosa è certa: quando entri nel mondo elettronico è difficile che riesci ad uscirne:)

Questa difficoltà la riscontrerete voi stessi guardando il video di presentazione del nostro mondo che stiamo preparando per voi: si tratta di un video HowToPlay, di cui moImmaginelti avranno già sentito parlare perchè girano parecchio sul Tubo, in cui spieghiamo alcune piccole cose su come si crea la dubstep, genere a cui naturalmente ci ispiriamo per creare le nostre personali chiccherie :P

Come se non bastasse a far tendere la nostra vita sociale a soglie che rasentano lo zero, siamo fieri di annunciare che per la prima volta suoneremo molto lontano dalla nostra città, grazie a un minitour autofinanziato di cui parleremo in maniera più approfondita e di cui usciranno le date precise quanto prima!

Io direi che è un bello smacco per tutti quelli che non hanno creduto in noi, oltre che un immenso onore aver avuto la fiducia di chi invece è stato sempre presente e ha lottato per la nostra musica: grazie davvero! Quindi direi che la vita sociale può andare a quel paese, perchè se fare musica vuol dire sentirsi sempre così bene, allora la voglio come mia unica migliore amica :)

Non smettete di seguirci perchè a brevissimo avrete news sui nostri concerti fuori dalla Puglia e un sacco di altre novità che vi allieteranno l’attesa per l’uscita del nostro nuovo disco!

“Trovo assurdo quando mi dicono che la musica elettronica non ha un’anima e si lamentano dei computer. Puntano il dito scandalizzati contro i computer dicendo “non c’è anima lì dentro.” Non si possono rimproverare i computer per questa cosa: se non c’è anima è perché nessuno ce l’ha messa, non è colpa dello strumento.”

(Björk, The south bank show, 1997)

 

 

Didi

Didi

A tea with….WHO?!

alice_adslMolti pensano che il nostro nome non abbia un significato reale, che Alice sia il nome di qualcuno di noi, o che sia il nostro adsl di fiducia! Beh no! Sappiate che il significato di questo nome per noi rappresenta molto più di quello che si possa pensare..

 

Il tè con Alice è, come nel romanzo di Lewis Carroll, un sogno ambientato in un mondo sotterraneo fatto di paradossi e suggestioni.

Sotterraneo davvero, visto che suoniamo a ben 3 piani sotto terra, lì dove la luce del sole non arriva, ma riusciamo comunque a illuminare il box con la nostra pazza magia! Alice in Wonderland signs

E’ un luogo in cui non ci sono regole, nè capi, dove non si segue una sola direzione, ma una singola strada porta a così tanti mondi che ci si potrebbe perdere.

Noi ci prendiamo un tè lì, insieme a voi, che ogni volta che suoniamo ci regalate emozioni tali che riusciamo a continuare a sognare e a credere nella nostra musica fino in fondo.

L’abbiamo solo immaginato questo mondo, a volte visto su qualche videocassetta disney, o letto nel romanzo di cui sopra. A breve riusciremo a farvi entrare insieme a noi.

Ora sapete l’origine del nostro nome, ma non del tutto la sua storia, quindi se volete saperne di più continuate a seguirci. Venite con noi nella nostra ELECTROLAND e attenzione…potreste impazzire sul serio!

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«Ma io non voglio andare fra i matti», osservò Alice.

«Be’, non hai altra scelta», disse il Gatto «Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.»

«Come lo sai che sono matta?» disse Alice.

«Per forza,» disse il Gatto: «altrimenti non saresti venuta qui.»

Didi

Didi

Trip Hoppin’

Un genere praticamente fondato dai Massive Attack, che affonda le sue radici nell’elettronica, nel dub, con un hip hop rallentato ed incupito, e in certi elementi dal rock psichedelico aggiungendovi alle volte anche spunti jazz, funk e soul.

– Euh! Addirittura!

– Ebbene si, e quindi la volete una bella classifica firmata ATWA?

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– NOOOOO!

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– E vabbu, ve la diamo lo stesso, che male non fa, e magari vi diamo modo di conoscere delle belle situazioni che FORSE FORSE potrete ritrovare nei nostri live :)

Ecco la nostra Top Five della settimana:

5. Bjork – Homogenic – All is full of love

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4. Hooverphonic – The magnificent tree – Mad about you

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3. Portishead – Dummy – Glory box

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2. Tricky – Maxinquaye – Hell is round the corner

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1. Massive Attack – Heligoland – Paradise Circus

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Didi

 

 

 

 

A tea with no walls.

Tra il progetto Musicraiser, i concerti per tematiche sociali   image

i nuovi pezzi in via di scrittura e i vecchi in via di sviluppo, gli A tea with Alice si può dire che non riescono proprio a star fermi!

La musica elettronica viene da sempre vista come “una figata” per molti, “una perdita di tempo” nonché una “caduta di stile” per troppi. Noi cerchiamo di sfatare questo mito mostrandovi che l’elettronica non è solo computer-basi-play, ma c’è dietro un duro lavoro che prosegue nell’esibizione live, in cui i nostri strumenti suonati dal vivo vi dimostrano che c’è molto altro dietro quel PLAY.

Gli inglesi hanno l’incredibile capacità di riassumere intere frasi in semplici parole che racchiudono l’intero significato e che spesso indicano più cose contemporaneamente. E’ curioso infatti che PLAY significhi anche GIOCARE. Effettivamente è quello che facciamo: giochiamo con la musica: giochiamo coi suoni, giochiamo con le acciaccature, giochiamo saltellando tra i diversi generi, ed ancora tra i diversi stili.

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Quando penso agli A tea with Alice che giocano, penso a 5 pazzi,un po’ nerd, con i capelli ricci e scombinati che si passano la palla ridendo, per poi prenderla tutti insieme e sbatterla contro quel muro difronte..si proprio quello li, quel muro già reso fragile dai millemila artisti che hanno cercato di far conoscere la parola INNOVAZIONE, quel muro che non ci permette di guardare oltre nonostante le varie crepe facciano intravedere qualcosina..non saremo certo noi a sfondarlo definitivamente, ma quantomeno speriamo di non fare solo “another brick in the wall”!

imageCi hanno intortato la testa con la mania delle definizioni:”Ragazzi che genere fate allora?trip hop?post dubstep?indietronica? Postpsychedelictranceindie con influenze technofuckintheass?”

Non sono solo nomi a caso di generi a caso: sono le radici del nostro essere artisti! ( Si, anche e SOPRATTUTTO la technofuckintheass!!! )

E da esse siamo partiti per dare forma all’album che VOI POTETE AIUTARCI A
COSTRUIRE. ( – http://www.musicraiser.com/it/projects/3164-a-tea-with-alice-il-primo-album – )

Ma restano pur sempre dei nomi, stupidi nomi dati per convenzione.. E l’abito sappiamo che non fa il monaco,ragazzi miei.
La partecipazione attiva dei nostri fan è la cosa a cui teniamo di più e lo si è visto già all’uscita del primo EP, Lotux. Ci siamo seduti a terra con voi, suonavamo tra voi, e VOI avete partecipato attivamente ad ogni pezzo che abbiamo suonato.

Noi facciamo musica elettronica, il resto dovete dircelo voi!

Per questo nuovo album siete INDISPENSABILI, e noi stiamo organizzando qualcosa che speriamo non abbia pari in città.
Suggerimenti? La parola HOME, casa, che è già di per sé sinonimo di serenità.
Continuate a seguirci e a partecipare attivamente al nostro progetto. Vi passiamo la palla e miraccomando colpite il muro!

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Didi